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Biagio Proietti
Io che ho visto i delfini rosa
Un racconto dove lo scrittore stesso si lascia guidare dalla storia, dove l'autore è tanto grande da lasciarsi sopravanzare dagli eventi che prendono consistenza, dai personaggi che rivendicano la loro autonomia e vivono da soli, senza farsi guidare. Con splendide descrizioni di una Roma crepuscolare, spogliata per una volta di tutte le stelle più brillarelle. Per una volta priva di mille e un'étoile.
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Diego Zandel
Operazione Venere
“Operazione Venere”, originariamente apparso nel 1996 nella gloriosa collana “Segretissimo”, quattordicinale di spionaggio Mondadori, distribuito in tutte le edicole italiane in robusta tiratura, è la seconda avventura a bordo dell'Esperia firmata Diego Zandel. L'ambientazione è uno degli indiscutibili punti forti del romanzo: siamo a Cipro, la terza isola del Mediterraneo, negli anni Novanta...
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Gianclaudio de Angelini
Gli occhi di Lavinia
Gianclaudio de Angelini ha cominciato a pubblicare su Facebook come “post” le sue poesie, in italiano e in istrioto (il dialetto istroveneto parlato soprattutto a Rovigno e Dignano) e i suoi haiku. Ed ogni volta li leggevo ammirato. E questo, nel corso degli anni, versi dopo versi, mi ha fatto prendere sempre più coscienza del valore poetico di essi. Così...
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John Arbuthnot, Alexander Pope e Altri
Martinus Scriblerus
Vita straordinaria, opere e scoperte Memorie e altri testi scribleriani

Agli inizi del Settecento un gruppo di begli ingegni soliti riunirsi la sera intorno a una bottiglia di chiaretto ebbero un’idea geniale: scrivere a più mani una serie di opere che fossero la parodia di quanto la cultura moderna sfornava e la nascente industria editoriale smerciava al pubblico. Opere – poetiche, teatrali, narrative, scientifiche, critiche etc. – che sarebbero state attribuite a un autore fittizio dal nome di Martinus Scriblerus, vale a dire Martino Scribacchino... Per bambini di età tra i 3 e gli 8 anni
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Vincenzo Gueglio
Lorenzino e l'apologia del tirannicidio
«… e tiranni, in qualunque modo si ammazzino e spenghino, sien ben morti»
Così, secco, decide Lorenzino nella stupenda Apologia – «esempio di eloquenza grande e perfetta da ogni parte» (Leopardi) – scritta per rivendicare l’uccisione del cugino Alessandro, tiranno di Firenze....
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Jonathan Swift
I viaggi di Grulliver
Traduzione e cura di Vincenzo Gueglio, illustrazioni di Thomas Morten

... spicca tra le migliori di sempre la versione di Vincenzo Gueglio per il suo titolo insolito e spiritoso, Viaggi di Grulliver (un gioco di parole su "grullo", "credulone", simile a quello che Swift intendeva per il suo eroe), la sua prosa fluente...» (Flavio Gregori, The Italian Reception of Swift. The Reception of Jonathan Swift in Europe, Hermann J. Real (2005), pp. 17-54)
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