| Osvaldo Ramous |
L'AUTORE: OSVALDO RAMOUS Osvaldo Ramuos (Fiume 1905-1981), attratto sin dalla giovinezza dalla scrittura e dalla musica, neppure ventenne avviò un’ assidua attività di collaboratore a importanti periodici sia locali, sia nazionali (come la genovese Circoli, il Meridiano di Roma e l’Italia letteraria) e dal 1930 al 1942 responsabile della critica teatrale e musicale e redattore di La Vedetta d’Italia. Intanto, sin dal 1921 aveva cominciato a scrivere poesie e nel 1938 uscì la sua raccolta d’esordio Nel canneto. Dopo le travagliate vicende della seconda guerra mondiale, assunse nel 1946 la direzione, che terrà fino al 1961, del teatro Dramma italiano con il quale presentava spettacoli in lingua italiana ai connazionali di Fiume e dell’Istria, collaborando inoltre con il Piccolo Teatro di Milano per fargli svolgere una tournée tra Fiume e Capodistra. Dopo la pubblicazione di altre raccolte di poesie, l’ultima delle quali uscirà nel 1977 con l titolo Pietà delle cose, Ramous si dedicò con impegno alla narrativa e, dopo la pubblicazione di racconti, in parte raccolti nel volume postumo I figli della cometa (1987), nel 1961 avviò la stesura del suo primo romanzo I gabbiani sul tetto rimasto finora inedito nella versione originale; intanto aveva cominciato a scrivere il suo secondo romanzo, Il cavallo di cartapesta, che sarà pubblicato postumo nel 2007 a cura di Gianna Mazzieri-Sankovic. Osvaldo Ramous fa parte del cospicuo e importante gruppo di scrittori fiumani di lingua italiana, sui quali offre ricca informazione e motivate valutazioni l’ampio saggio di Gianna Mazzieri-Sankovic e Corinna Gerbaz Giuliano intitolato Un tetto di radici. Lettere italiane: il secondo Novecento a Fiume, pubblicato nel 2021 dalla nostra casa editrice. E dalloAA stesso anno nella città croata, per iniziativa della sezione di Italianistica della locale Università e delle tre associazioni (Afim, Società di Studi Fiumani e Comunità italiana di Fiume) si sono svolti qualificati convegni internazionali di studi dedicati a loro, il primo dei quali ha riguardato Enrico Morovich, la cui raccolta di racconti La morte in pantofole ancora nel 2021 venne pubblicata da Gammarò Edizioni. Negli anni successivi i convegni hanno riguardato Paolo Santarcangeli, Franco Vegliani e Gino Brazzoduro, altri esponenti di grande rilievo nel campo della narrativa e della poesia degli scrittori fiumani di lingua italiana, dei quali in occasione dei convegni a loro dedicati sono state stampate in edizione bilingue alcune importanti opere. |
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