Nella sua vita da cineasta, ma anche da romanziere e letterato, Pier Paolo Pasolini ha dovuto difendersi per 33 volte in tribunale da accuse di ogni tipo, dalla censura all’oscenità. Il suo obiettivo, in senso fisico e metafisico, punta ciò che è scabroso, le ingiustizie sociali di fronte al disinteresse della società borghese, lo mette a fuoco e lo denuncia alla morale bigotta del Paese. Il risultato è che...
|