È in una stretta e scomoda striscia di terra dell’estremo ponente ligure che, sul finire dell’Ottocento, nascono maestosi giardini punteggiati di ville e Château. In questi luoghi spazzati dal mistral, che vi giunge attutito dai picchi rossastri dell’Esterel, si realizza il «sogno babilonese»2 alimentato da ricchi inglesi che scoprirono, all’epoca, la potenza trasformatrice e, in certi casi guaritrice, del giardino...
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