Nicola Manicardi è un poeta maleducato, che rende essenziale la parola per ricondurla nell’alveo dell’inespresso, dell’emozione che non ha bisogno del suono, ma che incarna...
Nicola Manicardi è un poeta maleducato, che rende essenziale la parola per ricondurla nell’alveo dell’inespresso, dell’emozione che non ha bisogno del suono, ma che incarna...
Bisognerebbe allora avere il coraggio di rovesciare il tavolo di lavoro, come fece con irriverenza senza eredi quel guastafeste di Ando Gilardi con la sua Storia sociale della fotografia, relegare sullo sfondo i “grandi nomi” sopravvalutati e ripartire da una storia degli usi di massa, degli scambi, degli investimenti sociali ed emotivi che la fotografia continua a veicolare
Bisognerebbe allora avere il coraggio di rovesciare il tavolo di lavoro, come fece con irriverenza senza eredi quel guastafeste di Ando Gilardi con la sua Storia sociale della fotografia, relegare sullo sfondo i “grandi nomi” sopravvalutati e ripartire da una storia degli usi di massa, degli scambi, degli investimenti sociali ed emotivi che la fotografia continua a veicolare
L’idea secondo la quale l’umanità avrebbe sperimentato una progressiva evoluzione da forme “semplici” e originariamente egualitarie di vita collettiva società complesse inevitabilmente gerarchizzate è ancora oggi...
L’idea secondo la quale l’umanità avrebbe sperimentato una progressiva evoluzione da forme “semplici” e originariamente egualitarie di vita collettiva società complesse inevitabilmente gerarchizzate è ancora oggi...