Figli del Salento: Quinto Ennio di red per Corriere Salentino — letterature — lunedì 10 aprile 2023 ore 23:40
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Se solo Lecce imparasse a sentirsi visceralmente madre dei grandi nomi cui ha dato i natali, con buona probabilità, un moto d’orgoglio le percorrerebbe la...
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Supercazzole. Perché il mondo è un luogo assurdo di Valerio Rosa per laRegione — riflessioni — domenica 9 aprile 2023 ore 23:59
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"Frase priva di senso che non comunica nulla (...), esposta in modo ingannevolmente veloce, forbito, a interlocutori che si intende prendere in giro..."
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*Una Sfinge, una meteora, un genio della stirpe delle fate. Vi racconto mia zia Emily Dickinson* di Martha Dickinson Bianchi per Pangea — letterature — domenica 9 aprile 2023 ore 23:58
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Zia Emily la chiamava “Marziale Mattie… tamburo e bandiera insieme”: Martha nacque alla fine di novembre del 1866, quando la zia appuntava, sul rilievo di un foglio, “Sono ciò che ho –un essere – con le lentiggini –credevo scegliessi una Guancia di Vellutosemmai d’Avorio –non la vorresti – al posto Mio?” Austin, il fratello più […]
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La sparizione del naso e ciò che resta di irrisolto di Vanessa Lucarini per inLibertà — letterature — domenica 9 aprile 2023 ore 23:58
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Cosa potrebbe meravigliare di più che trovare un naso intatto nascosto dentro un pezzo di pane? Forse soltanto vedere quello stesso naso in «uniforme trapunta d’oro» e pantaloni di camoscio...
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La scuola ionica: Talete e Anassimandro di Marika Burani per Eroica Fenice — pensiero — domenica 9 aprile 2023 ore 23:56
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L’etichetta di “scuola ionica” si riferisce a un gruppo di filosofi greci delle colonie ioniche dell’Asia Minore: Talete, Anassimandro e Anassimene. Nota anche come scuola ionica di Mileto, perché è lì che nasce e si sviluppa, nel VI secolo a.C.,...
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La Pasqua politicamente scorretta della Veronica, avventuriera dell’amore più difficile di Antonio Sanfrancesco per il Libraio — storia — domenica 9 aprile 2023 ore 23:55
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I Vangeli canonici non ne fanno menzione, mentre la tradizione della Via Crucis colloca l’episodio nella sesta stazione. Veronica, che con il suo velo avvolge il volto di Gesù piagato e sfigurato dal dolore e dalle sevizie, è un personaggio di straordinario interesse e attualità. Compie un gesto profondamente femminile, di tenerezza, che è immedesimazione con l’amato. Un amore, quello di Veronica, che non ha paura del giudizio degli altri e scende in strada, si mescola alla vita più cruda e spietata, e che ritroviamo in tante donne di oggi
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