Antoine Volodine, il bardo del mondo che va verso il nulla di Marco De Laurentis per Rivista Studio — letterature — lunedì 27 marzo 2023 ore 23:00
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Intervista allo scrittore francese con cui abbiamo parlato di letteratura post-postapocalittica, di come si fa a mettere assieme il realismo magico e quello socialista e di cosa sia l'umorismo del disastro
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Nel salotto dei Macchiaioli di Mauro Reali per La ricerca — arti — lunedì 27 marzo 2023 ore 23:00
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Una mostra ci propone una riflessione sul rapporto tra il movimento artistico dei Macchiaioli e le esperienze pittoriche francesi a questo precedenti e successive
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I criptoartisti si raccontano. Parola a Vittorio Bonapace di Alessio Tozzi per Artribune — arti — lunedì 27 marzo 2023 ore 23:00
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È un momento d’oro per lui nel panorama digitale: Vittorio Bonapace ci ha parlato del suo avvicinamento al mondo dell’arte e del suo ingresso sulla scena degli NFT. E naturalmente di cosa pensa del futuro
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Éluard, l’arte di essere infelice, evoluzioni di un surrealista di Pasquale Di Palmo per Il manifesto — poesia — lunedì 27 marzo 2023 ore 05:48
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Francia «entre deux guerres». Immediatezza espressiva, trasporto amoroso, empito visionario: «Capitale del dolore», la raccolta di versi e prose 1919-’26 che «guardava» a Baudelaire
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Accoppiamenti giudiziosi: Gabriele d'Annunzio – Angelo Conti di Marcello Carlino per MALACODA.IT — letterature — domenica 26 marzo 2023 ore 23:58
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Proprio quando la data sul calendario segna l’inizio del ventesimo secolo, vedono la luce Il fuoco di Gabriele D’Annunzio e La beata riva di Angelo Conti. L’editore dell’uno e dell’altro libro è Treves
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Robert Lee Frost, uno dei più grandi poeti americani di Giusy Celeste per Metropolitan Magazine — poesia — domenica 26 marzo 2023 ore 23:57
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Il 26 Marzo 1874 a San Francisco, nacque il poeta Robert Lee Frost. Egli è riconosciuto come uno dei più importanti poeti americani, oltre che come traduttore e drammaturgo. Nella sua vita si vide assegnare una laurea ad honorem...
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*Il mondo cercò d’afferrarmi, ma non mi prese*. Vagabondaggio dentro Arsenij Tarkovskij di Redazione per Pangea — poesia — domenica 26 marzo 2023 ore 23:57
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Al di là del talento poetico, inconsueto, amo la figura di Arsenij Tarkovskij perché ha qualcosa di ritirato in sé, di incompiuto e di imparziale. Presenta un vuoto in cui nessun biografo può fare ingresso. Una cava. È avvolto da velami, Tarkovskij. La sua esistenza sembra svolgersi in una casa accanto alla Storia, una casa con il giardino che non dà sulla via principale. Un giardino in cui festeggiare i propri cinquant’anni, senza che nessuno lo sappia.
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