Un poeta, quant'altri mai, assetato della luce,
di immagini fondanti, Ungaretti. Da sempre:
fin dai primi versi (si pensi a "come un beduino
/ mi sono chinato a ricevere / il sole", 1916), fino
ai bagliori degli "occhioni" di Dunja dell'estrema
febbricitante stagione della sua vita...
Un poeta, quant'altri mai, assetato della luce,
di immagini fondanti, Ungaretti. Da sempre:
fin dai primi versi (si pensi a "come un beduino
/ mi sono chinato a ricevere / il sole", 1916), fino
ai bagliori degli "occhioni" di Dunja dell'estrema
febbricitante stagione della sua vita...
L'occhiello: Pseudonimo di Giulio Tavernari, il giornalista e scrittore antifascista
Verrà prossimamente ripubblicato: è uscito “Alessandra”, vincitore del Campiello nel 1974
L'occhiello: Pseudonimo di Giulio Tavernari, il giornalista e scrittore antifascista
Verrà prossimamente ripubblicato: è uscito “Alessandra”, vincitore del Campiello nel 1974
La proposta di Maria Teresa Caprile di richiamarsi alle parole e quindi alle poesie di Giorgio Caproni è una sfida per dimostrare che chiunque e, perché no, anche uno studente italiano, attingendo...
La proposta di Maria Teresa Caprile di richiamarsi alle parole e quindi alle poesie di Giorgio Caproni è una sfida per dimostrare che chiunque e, perché no, anche uno studente italiano, attingendo...
No, non è un testamento spirituale questo ultimo libro di Vincenzo Gueglio, non è quel punto che spesso sembra non appartenerci e al quale forzatamente si guarda in prossimità della morte, per cui accadono e pentimenti e cambi di rotta e rincrescimenti per il tradimento del tempo che ci impedisce di attuarli.
No, non è un testamento spirituale questo ultimo libro di Vincenzo Gueglio, non è quel punto che spesso sembra non appartenerci e al quale forzatamente si guarda in prossimità della morte, per cui accadono e pentimenti e cambi di rotta e rincrescimenti per il tradimento del tempo che ci impedisce di attuarli.