Quando, nel 1460, il monaco Leonardo da Pistoia giunse a Firenze con un manoscritto greco ritrovato in Macedonia, il cosiddetto Corpus Hermeticum, Cosimo de’ Medici chiese a Marsilio Ficino, erudito e letterato della sua corte, di dare assoluta precedenza alla traduzione del testo appena arrivato. Ficino si mise all’opera e completò l’incarico nell’aprile del 1463
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