C’è chi vive come fosse il lascito di un’altra era, con mani ancelle, di furtiva preveggenza. Una vita sui greti, segregata tra segreti, intendo, con la borsa piena di conchiglie, a dar credito alle città sulle nuvole nuove. Di Marija Petrovych sappiamo, sempre, da parole altrui, quasi fosse figura evanescente, di cristallina inconsistenza. Una fotografia, […]
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