A vederlo, nelle rade fotografie, non sembra neanche un poeta. Giacca&cravatta, valigetta nella destra, porta gli occhiali; evanescente eteronimo di se stesso. Sembra un ragazzo in uniforme, tradito, semmai, dalle labbra, spesse, acini di una vita sognata. L’esistenza di Roger-Arnould Rivière è priva di eventi eclatanti, pare svolgersi nei calanchi di una allucinata interiorità. Nato […]
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