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I mille anni di storia dei Sannazzaro Natta
morningcoat.org di domenica 4 ottobre 2015


di Ilaria Maria Novella Costa Avegno

Un libro, un concerto, un buffet ed un castello, quello di Giarole, a pochi chilometri da Casale Monferrato. Ma, soprattutto, una famiglia, quella del Conte Giuseppe Sannazzaro Natta, a festeggiare la propria storia millenaria con la presentazione del libro, “De Sancto Nazario. Mille anni di una famiglia tra arte libertà e territorio”, scritto da Giuseppe e con l’introduzione dello storico Giorgio Federico Siboni.

Un volume che racconta le “storie” legate a questa famiglia, gli aneddoti, i ritratti di alcuni antenati che hanno fatto la fortuna di questa aristocratica dinastia piemontese: “Sono una persona fortunata”, dice un’emozionato Giuseppe Sannazzaro Natta alla zia Paola, nata Marchesa Ginori Lisci e maritata con Uberto Sannazzaro, l’ospite più ammirata della serata. Ad affollare i saloni del castello però sono tanti, parenti, amici, autorità e conoscenti: da Lorenzo Casana a Carlos Gonzaga, da Beatrice del Balzo ad Annaluisa Cameli Leteo, da Andrea Crosa di Vergagni a Giuliano Catanzariti, uno degli amici più cari del conte. A fare gli onori di casa la consorte Letizia, emozionata quanto il marito, con i figli Andrea e Ludovica, attenta a tutti, regista di un ricevimento che ha visto, dopo il libro, il concerto del soprano Francesca Lughi accompagnata al pianoforte dal Maestro Loris Peverada.

Due arie di Puccini e due liriche di Jacopo Sannazzaro, prozio di Giuseppe, un artista bizzarro considerato malato in famiglia ma con un grande talento, che hanno preceduto un buffet con torte salate di verdure, salumi, prosciutti, formaggi e deliziosi agnolotti, quasi a voler celebrare con una piemontesissima “merenda sinoira”. Alle nove di sera gli ospiti si sono congedati dalle mura del vetusto maniero lasciando il Conte Sannazzaro in compagnia dei parenti più stretti, nella loro aristocratica intimità a festeggiare il Casato con un pranzo placé. In aeternum.

Ilaria Maria Novella Costa Avegno

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Un libro, un concerto, un buffet ed un castello, quello di Giarole, a pochi chilometri da Casale Monferrato. Ma, soprattutto, una famiglia, quella del Conte Giuseppe Sannazzaro Natta, a festeggiare la propria storia millenaria con la presentazione del libro, “De Sancto Nazario. Mille anni di una famiglia tra arte libertà e territorio”, scritto da Giuseppe e con l’introduzione dello storico Giorgio Federico Siboni.

Un volume che racconta le “storie” legate a questa famiglia, gli aneddoti, i ritratti di alcuni antenati che hanno fatto la fortuna di questa aristocratica dinastia piemontese: “Sono una persona fortunata”, dice un’emozionato Giuseppe Sannazzaro Natta alla zia Paola, nata Marchesa Ginori Lisci e maritata con Uberto Sannazzaro, l’ospite più ammirata della serata. Ad affollare i saloni del castello però sono tanti, parenti, amici, autorità e conoscenti: da Lorenzo Casana a Carlos Gonzaga, da Beatrice del Balzo ad Annaluisa Cameli Leteo, da Andrea Crosa di Vergagni a Giuliano Catanzariti, uno degli amici più cari del conte. A fare gli onori di casa la consorte Letizia, emozionata quanto il marito, con i figli Andrea e Ludovica, attenta a tutti, regista di un ricevimento che ha visto, dopo il libro, il concerto del soprano Francesca Lughi accompagnata al pianoforte dal Maestro Loris Peverada.

Due arie di Puccini e due liriche di Jacopo Sannazzaro, prozio di Giuseppe, un artista bizzarro considerato malato in famiglia ma con un grande talento, che hanno preceduto un buffet con torte salate di verdure, salumi, prosciutti, formaggi e deliziosi agnolotti, quasi a voler celebrare con una piemontesissima “merenda sinoira”. Alle nove di sera gli ospiti si sono congedati dalle mura del vetusto maniero lasciando il Conte Sannazzaro in compagnia dei parenti più stretti, nella loro aristocratica intimità a festeggiare il Casato con un pranzo placé. In aeternum.

Ilaria Maria Novella Costa Avegno

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