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Il paesaggio: dialoghi tra fotografia e parola
La Voce di Ginevra di luned 31 maggio 2021


di Valerio Calzolaio

Da milioni di anni fa a dopodomani. Ecosistema terrestre vivente umano. A giugno 2020 è uscito L’albero, un originale bel volume di grande formato, opera di Roberto Besana, manager editoriale e fotografo, e di Pietro Greco, chimico e divulgatore scientifico, dedicato appunto agli alberi. Dopo alcuni brevi scritti introduttivi, incontravamo 65 godibili chiari testi a sinistra, mentre a destra luminose ramificate foto in bianco e nero completavano la comprensione e la percezione dell’argomento.

I due artisti scientifici avevano in programma un successivo comune libro sui paesaggi, ma Greco è scomparso in corso d’opera, a 65 anni, prematuramente, improvvisamente, e Roberto ha chiesto a 65 amici, colleghi studiosi letterati scienziati, di rendersi disponibili alla stesura di inediti commenti destinati ad altre 65 nuove foto, ciascuno un proprio testo di circa 2.500 battute, tutti insieme un tributo a Pietro. Ecco Il paesaggio, un’altra meraviglia! Dopo l’introduzione di Besana e l’interessante introduzione della brava giornalista Melina Scalise, seguono le 65 bellissime foto e i relativi acuti commenti (con appropriati titoli), raggruppati in quattro distinte parti: Forme e geometrie, Inseguendo la luce guardo, Sconfinamenti, Tracce e linguaggi.

Il chimico, scrittore e divulgatore scientifico Pietro Greco (Barano d’Ischia, 1955 – Ischia 18 dicembre 2020) è stato una grande personalità della cultura scientifica e artistica europea degli ultimi decenni, a lungo giornalista de L’Unità, da ultimo caporedattore della splendida rivista online dell’Università di Padova, Il Bo Live. Per capirci: ad autunno 2020 si potevano trovare in ogni libreria una decina di novità appena uscite in quello stesso anno, di cui Greco era autore (da aprile Trotula. La prima donna medico d’Europa, L’Asino d’oro; dal 10 settembre Quanti, Carocci.

Dal 29 settembre Homo. Arte e scienza, Di Renzo Editore Roma; da fine ottobre ETI, Intelligenze extraterrestri, Doppiavoce), o coautore (da giugno, appunto con Roberto Besana, L’albero, Töpffer; ancora da giugno con Gianni Battimelli e Giovanni Ciccotti, Il computer incontra la fisica teorica, Carocci), oppure curatore (da novembre Mezzogiorno di scienza, Dedalo). Per varie ragioni, connesse al suo intero percorso biografico intellettuale ed emotivo, il saggio su “Arte e scienza” storicizza le umane conoscenze e riassume il personale approccio scientifico e comunicativo.

All’alba del 18 dicembre 2020, per un cortocircuito elettrico che ha bloccato il battito del cuore, facendolo poi svenire e svanire nel sonno, l’improvvisa avara morte ha interrotto la sua vita, palpitante e generosa, ha privato la moglie Emilia Di Pace, i figli Francesco e Gaia, tanti altri cari affetti, migliaia di allievi dei suoi corsi, decine di migliaia di italiani e italiane che lo avevano frequentato (o ascoltato su Radio3 scienza), più o meno episodicamente, di continuare a godere delle sue qualità, espresse sempre con cortesia e competenza. Con Il paesaggio Roberto Besana (Monza, 1954) e i coautori, ognuno a suo modo, rendono un personale omaggio al grande Pietro π Greco. E aiutano a percepire e comprendere meglio i paesaggi della mente umana e dell’evoluzione terrena.



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La Voce di Ginevra - luned 31 maggio 2021


di Valerio Calzolaio

Da milioni di anni fa a dopodomani. Ecosistema terrestre vivente umano. A giugno 2020 è uscito L’albero, un originale bel volume di grande formato, opera di Roberto Besana, manager editoriale e fotografo, e di Pietro Greco, chimico e divulgatore scientifico, dedicato appunto agli alberi. Dopo alcuni brevi scritti introduttivi, incontravamo 65 godibili chiari testi a sinistra, mentre a destra luminose ramificate foto in bianco e nero completavano la comprensione e la percezione dell’argomento.

I due artisti scientifici avevano in programma un successivo comune libro sui paesaggi, ma Greco è scomparso in corso d’opera, a 65 anni, prematuramente, improvvisamente, e Roberto ha chiesto a 65 amici, colleghi studiosi letterati scienziati, di rendersi disponibili alla stesura di inediti commenti destinati ad altre 65 nuove foto, ciascuno un proprio testo di circa 2.500 battute, tutti insieme un tributo a Pietro. Ecco Il paesaggio, un’altra meraviglia! Dopo l’introduzione di Besana e l’interessante introduzione della brava giornalista Melina Scalise, seguono le 65 bellissime foto e i relativi acuti commenti (con appropriati titoli), raggruppati in quattro distinte parti: Forme e geometrie, Inseguendo la luce guardo, Sconfinamenti, Tracce e linguaggi.

Il chimico, scrittore e divulgatore scientifico Pietro Greco (Barano d’Ischia, 1955 – Ischia 18 dicembre 2020) è stato una grande personalità della cultura scientifica e artistica europea degli ultimi decenni, a lungo giornalista de L’Unità, da ultimo caporedattore della splendida rivista online dell’Università di Padova, Il Bo Live. Per capirci: ad autunno 2020 si potevano trovare in ogni libreria una decina di novità appena uscite in quello stesso anno, di cui Greco era autore (da aprile Trotula. La prima donna medico d’Europa, L’Asino d’oro; dal 10 settembre Quanti, Carocci.

Dal 29 settembre Homo. Arte e scienza, Di Renzo Editore Roma; da fine ottobre ETI, Intelligenze extraterrestri, Doppiavoce), o coautore (da giugno, appunto con Roberto Besana, L’albero, Töpffer; ancora da giugno con Gianni Battimelli e Giovanni Ciccotti, Il computer incontra la fisica teorica, Carocci), oppure curatore (da novembre Mezzogiorno di scienza, Dedalo). Per varie ragioni, connesse al suo intero percorso biografico intellettuale ed emotivo, il saggio su “Arte e scienza” storicizza le umane conoscenze e riassume il personale approccio scientifico e comunicativo.

All’alba del 18 dicembre 2020, per un cortocircuito elettrico che ha bloccato il battito del cuore, facendolo poi svenire e svanire nel sonno, l’improvvisa avara morte ha interrotto la sua vita, palpitante e generosa, ha privato la moglie Emilia Di Pace, i figli Francesco e Gaia, tanti altri cari affetti, migliaia di allievi dei suoi corsi, decine di migliaia di italiani e italiane che lo avevano frequentato (o ascoltato su Radio3 scienza), più o meno episodicamente, di continuare a godere delle sue qualità, espresse sempre con cortesia e competenza. Con Il paesaggio Roberto Besana (Monza, 1954) e i coautori, ognuno a suo modo, rendono un personale omaggio al grande Pietro π Greco. E aiutano a percepire e comprendere meglio i paesaggi della mente umana e dell’evoluzione terrena.



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