I NOSTRI MARCHI EDITORIALI →              
LIBRI EBOOK AUTORI APPROFONDIMENTI EVENTI UNIVERSITÀ ARTE & ARTISTI

#AccaddeOggi: il 18 ottobre 1817 il padovano Giovanni Battista Belzoni scopriva nella Valle dei Re l'ingresso della spettacolare tomba di Seti I (KV 17)
Djed Medu - Blog di Egittologia di lunedģ 20 ottobre 2025
Successivamente descrisse l'impresa con queste parole (in realtą tradotte nella versione italiana dall'originale autobiografia scritta in inglese):

di Djed Medu
“Li 16, ripresi le mie ricerche nella valle di Beban-el-Malùk e n’ebbi la fortuna di fare una scoperta, che mi ricompensò largamente di tutte le pene, cui m’avea date: il perché posso chiamare il giorno di quella scoperta uno dei più fortunati della mia vita; e coloro che sanno per esperienza che cosa sia il riuscire in un’impresa lunga e penosa oltre la speranza, possono essi soli figurarsi la gioia, ond’io fui preso penetrando per il primo fra tutti gli uomini attualmente viventi sul globo, in uno dei più belli e vasti monumenti dell’antico Egitto: in n monumento ch’era stato perduto per gli uomini, e che da me veniva allora ritrovato così ben conservato, che si sarebbe potuto credere, venisse finito poco prima della nostra entrata. […] L’indomani 17 verso sera ci accorgemmo che la rupe era stata tagliata per farvi un’apertura. Li 18 di buon mattino fu ricominciato il lavoro, e verso mezzo giorno si giunse ad una entrata travatesi diciotto piedi al di sotto del livello del terreno. […] l’entrata d’una magnifica catacomba”.
[Belzoni G. B., "Viaggi in Egitto e Nubia contenenti il racconto delle ricerche e scoperte archeologiche fatte nelle piramidi, nei templi, nelle rovine e nelle tombe di questi paesi seguiti da un altro viaggio lungo la costa del Mar Rosso e all'Oasi di Giove Ammone", Milano 1825, tomo II, pp. 164-166]


leggi l'articolo integrale su Djed Medu - Blog di Egittologia
SCHEDA LIBRO   |   Segnala  |  Ufficio Stampa




I NOSTRI MARCHI EDITORIALI →              
LIBRI EBOOK AUTORI APPROFONDIMENTI EVENTI UNIVERSITÀ ARTE & ARTISTI

Djed Medu - Blog di Egittologia - lunedģ 20 ottobre 2025
Successivamente descrisse l'impresa con queste parole (in realtą tradotte nella versione italiana dall'originale autobiografia scritta in inglese):

di Djed Medu
“Li 16, ripresi le mie ricerche nella valle di Beban-el-Malùk e n’ebbi la fortuna di fare una scoperta, che mi ricompensò largamente di tutte le pene, cui m’avea date: il perché posso chiamare il giorno di quella scoperta uno dei più fortunati della mia vita; e coloro che sanno per esperienza che cosa sia il riuscire in un’impresa lunga e penosa oltre la speranza, possono essi soli figurarsi la gioia, ond’io fui preso penetrando per il primo fra tutti gli uomini attualmente viventi sul globo, in uno dei più belli e vasti monumenti dell’antico Egitto: in n monumento ch’era stato perduto per gli uomini, e che da me veniva allora ritrovato così ben conservato, che si sarebbe potuto credere, venisse finito poco prima della nostra entrata. […] L’indomani 17 verso sera ci accorgemmo che la rupe era stata tagliata per farvi un’apertura. Li 18 di buon mattino fu ricominciato il lavoro, e verso mezzo giorno si giunse ad una entrata travatesi diciotto piedi al di sotto del livello del terreno. […] l’entrata d’una magnifica catacomba”.
[Belzoni G. B., "Viaggi in Egitto e Nubia contenenti il racconto delle ricerche e scoperte archeologiche fatte nelle piramidi, nei templi, nelle rovine e nelle tombe di questi paesi seguiti da un altro viaggio lungo la costa del Mar Rosso e all'Oasi di Giove Ammone", Milano 1825, tomo II, pp. 164-166]


leggi l'articolo integrale su Djed Medu - Blog di Egittologia
SCHEDA LIBRO   |   Stampa   |   Segnala  |  Ufficio Stampa


OGT newspaper
di oggi
10/06/2026

Il fotografo Valerio Minato colpisce ancora. Lo straordinario scatto della luna rossa allineata con lo skyline di Milano: “ho atteso per 5 anni”

Mappa delle nuove scoperte archeologiche ad aprile 2026: mosaici nel mare di Napoli, Iliade nell’Antico Egitto, navi romane in Svizzera

Il mondo ‘nascosto’ dell'oscenitą nella cultura classica e la letteratura comica ed erotica che al liceo non ci fanno leggere

Il vero d'Artagnan, ossia come il genio di Dumas ha trasformato un personaggio storico in una leggenda letteraria

“Si vis pacem, para bellum” e cultura della guerra

LEGGI TUTTO