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I confini dell’odio
iannozzigiuseppe.wordpress.com di sabato 17 settembre 2022
I confini dell’odio di Diego Zandel č un romanzo provocatorio e avvincente sulla guerra interetnica nella ex Jugoslavia, che ha portato alla dissoluzione della stessa, guerra della quale ricorre il trentennale del suo inizio...

di Giuseppe Iannozzi

I confini dell’odio di Diego Zandel è un romanzo provocatorio e avvincente sulla guerra interetnica nella ex Jugoslavia, che ha portato alla dissoluzione della stessa, guerra della quale ricorre il trentennale del suo inizio. Uscito originariamente nel 2002 per i tipi di Aragno, racconta una storia di violenze e di addolorata pietà. Un figlio, Bruno Lednaz, accompagna la salma del padre, che aveva chiesto di essere sepolto a Fiume, sua città natale, allora italiana, poi jugoslava, e oggi, dopo la guerra nei Balcani, croata. Da pochi mesi è stato firmato a Dayton, negli Stati Uniti, l’accordo di pace che sancisce, dopo quattro, lunghi, anni di guerra, la divisione dei territori tra croati, serbi, bosniaci e serbo-bosniaci. Ciò nonostante, ai confini, è ancora vivo l’odio innescato dalla guerra. Bruno se ne accorge quando, in attesa di un posto al cimitero per il padre, decide di accompagnare un parente in Lika, una regione della Croazia. Da quel momento comincia per lui una tragica odissea, che lo porterà a scoprire, attraverso una serie di avventure, passioni, dolori e tradimenti, gli sporchi interessi che si nascondono dietro una guerra.
Diego Zandel, conoscitore dei Balcani, tra gli autori del documentario di Rai Cinema “Hotel Sarajevo” sull’assedio della città bosniaca, durato dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, con questo romanzo ci conduce sui luoghi della guerra per ricordarci, con questa riedizione del romanzo, mentre è in corso un’altra guerra nel cuore dell’Europa, il valore della pace.

Diego Zandel - illustrazione di Riccardo Lenski
Diego Zandel, illustrazione di Riccardo Lenski

Diego Zandel è nato nel campo profughi di Servigliano da genitori fiumani nel 1948. È autore dei romanzi Massacro per un presidente (Mondadori, 1981), Una storia istriana (Rusconi, 1987, Finalista Premio Napoli 1987), Crociera di sangue (Mondadori,1993), Operazione Venere (Mondadori, 1996), I confini dell’odio (Aragno, 2002), L’uomo di Kos (Hobby&Work, 2004), Il fratello greco (Hacca, 2010), I testimoni muti (Mursia, 2011), Essere Bob Lang (Hacca, 2012), Il Console romeno (2013, Oltre edizioni). Con Giacomo Scotti ha scritto Invito alla lettura di Andric (Mursia, 1981). Suoi racconti compaiono in diverse antologie. È tradotto in Grecia e Croazia.



leggi l'articolo integrale su iannozzigiuseppe.wordpress.com
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I confini dell’odio di Diego Zandel è un romanzo provocatorio e avvincente sulla guerra interetnica nella ex Jugoslavia, che ha portato alla dissoluzione della stessa, guerra della quale ricorre il trentennale del suo inizio. Uscito originariamente nel 2002 per i tipi di Aragno, racconta una storia di violenze e di addolorata pietà. Un figlio, Bruno Lednaz, accompagna la salma del padre, che aveva chiesto di essere sepolto a Fiume, sua città natale, allora italiana, poi jugoslava, e oggi, dopo la guerra nei Balcani, croata. Da pochi mesi è stato firmato a Dayton, negli Stati Uniti, l’accordo di pace che sancisce, dopo quattro, lunghi, anni di guerra, la divisione dei territori tra croati, serbi, bosniaci e serbo-bosniaci. Ciò nonostante, ai confini, è ancora vivo l’odio innescato dalla guerra. Bruno se ne accorge quando, in attesa di un posto al cimitero per il padre, decide di accompagnare un parente in Lika, una regione della Croazia. Da quel momento comincia per lui una tragica odissea, che lo porterà a scoprire, attraverso una serie di avventure, passioni, dolori e tradimenti, gli sporchi interessi che si nascondono dietro una guerra.
Diego Zandel, conoscitore dei Balcani, tra gli autori del documentario di Rai Cinema “Hotel Sarajevo” sull’assedio della città bosniaca, durato dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, con questo romanzo ci conduce sui luoghi della guerra per ricordarci, con questa riedizione del romanzo, mentre è in corso un’altra guerra nel cuore dell’Europa, il valore della pace.

Diego Zandel - illustrazione di Riccardo Lenski
Diego Zandel, illustrazione di Riccardo Lenski

Diego Zandel è nato nel campo profughi di Servigliano da genitori fiumani nel 1948. È autore dei romanzi Massacro per un presidente (Mondadori, 1981), Una storia istriana (Rusconi, 1987, Finalista Premio Napoli 1987), Crociera di sangue (Mondadori,1993), Operazione Venere (Mondadori, 1996), I confini dell’odio (Aragno, 2002), L’uomo di Kos (Hobby&Work, 2004), Il fratello greco (Hacca, 2010), I testimoni muti (Mursia, 2011), Essere Bob Lang (Hacca, 2012), Il Console romeno (2013, Oltre edizioni). Con Giacomo Scotti ha scritto Invito alla lettura di Andric (Mursia, 1981). Suoi racconti compaiono in diverse antologie. È tradotto in Grecia e Croazia.



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