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*Solitarix* di Raffaella Ferrari e Susanna Nicosia
Le frasi pi belle dei Libri... di mercoled 25 marzo 2026
Ci sono libri che leggi e poi chiudi, e altri che invece ti restano dentro, come se avessero trovato il posto giusto dove posarsi...

di Gaia Micheletti
Solitarix, nato dall'incontro tra la scrittura di Raffaella Ferrari e le illustrazioni di Susanna Nicosia, appartiene decisamente alla seconda categoria.
La storia ci porta su un pianeta lontano, un mondo dove tutto è grigio e freddo, e dove nessuno sembra ricordare il valore di un legame o la gioia di una scoperta.
Qui vive Leonardo, un giovane inventore che passa le giornate a scrutare le stelle in attesa di qualcosa di diverso. Quella novità ha il nome di Samira, una piccola aliena che arriva a bordo della sua navicella e, con la sua sola presenza, accende di colore un mondo spento.
È un racconto profondo sull'amicizia e sul coraggio necessario per trasformare la tristezza in qualcosa di vivo.
Quello che più mi ha colpito è l'intesa profonda tra le due autrici. Raffaella Ferrari ha scelto una scrittura essenziale, asciutta, dove ogni parola è pesata e ogni frase ha lo spazio necessario per respirare.
Non cerca facili scorciatoie; il suo è un modo di narrare che parla ai bambini, ma che colpisce nel segno anche noi adulti, spesso troppo presi dalla frenesia quotidiana per ricordarci quanto sia importante fermarsi a guardare l'altro.
A dare corpo a questo silenzio, arrivano i disegni di Susanna Nicosia. Non sono solo immagini che accompagnano il testo, ma vere e proprie tavole che parlano da sole.
Mi sono immersa in queste illustrazioni perché rimandano emozioni che vanno oltre la narrazione e, in futuro, so già che tornerò a guardarle ancora.
Ho sentito la solitudine di Leonardo e lo stupore del primo incontro non perché qualcuno me l'abbia spiegato a parole, ma perché l'ho visto riflesso negli sguardi e nelle sfumature delle tavole.
C’è una delicatezza rara nel suo tratto, una capacità di far arrivare il messaggio al cuore senza bisogno di troppe spiegazioni.
Sfogliare le pagine di Solitarix è stato come un abbraccio caldo,
È un libro che consiglio senza esitazione a chiunque, ai bambini che iniziano a scoprire il mondo e agli adulti che hanno ancora voglia di lasciarsi toccare da qualcosa di autentico.
©Gaia Micheletti per ...@lefrasipiubelledeilibri


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Le frasi pi belle dei Libri... - mercoled 25 marzo 2026
Ci sono libri che leggi e poi chiudi, e altri che invece ti restano dentro, come se avessero trovato il posto giusto dove posarsi...

di Gaia Micheletti
Solitarix, nato dall'incontro tra la scrittura di Raffaella Ferrari e le illustrazioni di Susanna Nicosia, appartiene decisamente alla seconda categoria.
La storia ci porta su un pianeta lontano, un mondo dove tutto è grigio e freddo, e dove nessuno sembra ricordare il valore di un legame o la gioia di una scoperta.
Qui vive Leonardo, un giovane inventore che passa le giornate a scrutare le stelle in attesa di qualcosa di diverso. Quella novità ha il nome di Samira, una piccola aliena che arriva a bordo della sua navicella e, con la sua sola presenza, accende di colore un mondo spento.
È un racconto profondo sull'amicizia e sul coraggio necessario per trasformare la tristezza in qualcosa di vivo.
Quello che più mi ha colpito è l'intesa profonda tra le due autrici. Raffaella Ferrari ha scelto una scrittura essenziale, asciutta, dove ogni parola è pesata e ogni frase ha lo spazio necessario per respirare.
Non cerca facili scorciatoie; il suo è un modo di narrare che parla ai bambini, ma che colpisce nel segno anche noi adulti, spesso troppo presi dalla frenesia quotidiana per ricordarci quanto sia importante fermarsi a guardare l'altro.
A dare corpo a questo silenzio, arrivano i disegni di Susanna Nicosia. Non sono solo immagini che accompagnano il testo, ma vere e proprie tavole che parlano da sole.
Mi sono immersa in queste illustrazioni perché rimandano emozioni che vanno oltre la narrazione e, in futuro, so già che tornerò a guardarle ancora.
Ho sentito la solitudine di Leonardo e lo stupore del primo incontro non perché qualcuno me l'abbia spiegato a parole, ma perché l'ho visto riflesso negli sguardi e nelle sfumature delle tavole.
C’è una delicatezza rara nel suo tratto, una capacità di far arrivare il messaggio al cuore senza bisogno di troppe spiegazioni.
Sfogliare le pagine di Solitarix è stato come un abbraccio caldo,
È un libro che consiglio senza esitazione a chiunque, ai bambini che iniziano a scoprire il mondo e agli adulti che hanno ancora voglia di lasciarsi toccare da qualcosa di autentico.
©Gaia Micheletti per ...@lefrasipiubelledeilibri


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