Eco di Bergamo 17-05-2026 di martedģ 19 maggio 2026
Il nuovo volume di Oliviero Arzuffi rivisita le origini delle fedi riportando anche le scoperte archeologiche a supporto: «Prontuario per conoscere»
Un’introduzione al mondo del sacro nelle sue molteplici manifestazioni e un’indagine sulle origini delle grandi religioni universali, fa attraverso la lettura dei rispettivi testi sacri e con un occhio attento allo stato attuale della ricerca storica, delle evidenze archeologiche e dei più recenti reperti paleografici che possono rendere credibili o problematici alcuni aspetti del Buddismo, dell’Ebraismo, del Cristianesimo. «Indagine sul sacro»(Oltre, pp. 420, 25 euro) è la nuova opera di Oliviero Arzuffi, bergamasco, ex docente di letteratura italiana, storia e pedagogia speciale, è consulente editoriale presso importanti realtà istituzionali ed editoriali. «Ho sentito più volte conduttori di trasmissioni televisive fornire informazioni inesatte o piene di pregiudizi su argomenti religiosi - spiega l’autore - e persino diffondere banalità in proposito, fatte passare per certezze storiche. Questo mi ha non poco irritato, stupito e preoccupato, perché se persone che tutti considerano colte, informate e che hanno il potere di fare opinione presso il grande pubblico, si permettono di dire svarioni su un tema così delicato, cosa può recepire il comune ascoltatore che, solitamente, poco o nulla sa di storia e di religione? Osservo, per paradosso, che le nuove generazioni invece sentono fortemente il bisogno di spiritualità e di ricerca, ma trovano solitamente risposte avvelenate dalla propaganda o inquinate dagli affari sull’argomento ». Il riferimento è ai social media: «A chiunque capiti di “passeggiare” un po’in internet, non gli può sfuggire la diffusa presenza di un astio, tanto irrazionale quanto presuntuoso, per tutto ciò che riguarda il sacro. Sembra di moda il dileggio, soprattutto per ciò che non si conosce o si presume di sapere, e basta solo che qualcuno abbia orecchiato o leggiucchiato qualcosa su alcune tematiche riguardanti le fedi. La credulità popolare per le cialtronate è difficile da smentire, perché agisce proprio come un atto di fede, senza il supporto di un’indagine seria sul piano storiografico e senza capacità di senso critico per ciò che si vuole sostenere. Da insegnante di storia e da studioso di archeologia, ho sentito il bisogno di fare una ricerca sull’argomento, per poi restituirla sotto forma di un piccolo prontuario, nel tentativo di fornire ai lettori un minimo di informazione corretta e documentata sulle grandi religioni che coinvolgono almeno due terzi della popolazione mondiale. L’ho fatta rivisitando, sia pure in modo sommario, le loro origini e riportando le scoperte archeologiche che le supportano, ma soprattutto facendo riferimento ai testi sacri delle singole fedi, senza alcun pregiudizio, ma anche senza ingenui fideismi.
«Indagine sul sacro», «rientra nelle finalità pedagogiche che mi sono sempre proposto anche con tutti gli altri scritti, siano essi trattati o ricostruzioni storiche od opere letterarie. L’intento pedagogico è ciò che mi ha motivato a scrivere questa ricerca, che costituisce anche il “filo rosso” che lega tutta la mia scrittura. In questo non è poi così diverso dai precedenti libri. Il testo è articolato su tre livelli di indagine: il primo è una breve introduzione sui pericoli della rimozione del sacro nella società contemporanea; il secondo è un’informazione minimale sul fenomeno dell’animismo, del politeismo e delle più significative “religioni razionali”, quali sogliono essere considerate le filosofie occidentali, comprese quelle che fanno capo alla New Age, da me ritenute come espressioni diversificate di un ritorno al pensiero magico. Infine, con il terzo, cerco di affrontare con un po’ più di approfondimento sia le filosofie orientali, che le quattro grandi religioni universali, ovvero il Buddismo, l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam. Queste ultime ripercorse attraverso la lettura dei loro testi fondativi, che sono Il codice Pali per il Buddismo, l’Antico e il Nuovo Testamento per l’Ebraismo e il Cristianesimo, il Corano per l’Islam. Sempre con l’occhio attento al rimando documentario sia esso di natura scritturale, che storico-archeologica. La mia preoccupazione principale, considerata la delicatezza e la complessità degli argomenti trattati, è stata di essere il più oggettivo possibile nell’indagare le basi costitutive di queste religioni. Non sono uno specialista del settore, perciò ci sono sicuramente le lacune da colmare in questa sorta di guida, forse anche delle inesattezze, considerata la vastità della materia indagata, ma non nella sostanza, anche perché mi ha sostenuto in questa ricerca la conoscenza personale con alcuni di questi grandi archeologi che hanno fatto le scoperte che cito, avendo avuto la fortuna di incontrarli e consultarli durante il mio lavoro di editor presso diverse case editrici proprio su queste tematiche». In questa «indagine» sono emersi fatti nuovi o non sufficientemente conosciuti, scoperte archeologiche importanti che non anticipiamo lasciare al lettore la curiosità della lettura del nuovo volume. Che contiene anche un’analisi dello stato attuale delle cose attorno al sacro: «È una mia personale riflessione sul pericolo della rimozione del Trascendente nel contesto storico attuale. Abbiamo infatti sotto gli occhi che si sta sostituendo impunemente la forza del diritto con il diritto della forza, fino a rendere normale e accettabile persino il delirio narcisistico e guerrafondaio di alcuni potenti e la loro impunità, cancellando così in un colpo solo tutte le conquiste civili, purtroppo costate anche sangue, da parte dell’umanità durante i suoi millenni di crescita in civiltà. La storia ci insegna che quando questo avviene, tutto è possibile, anche il ricorso agli stermini di intere popolazioni e la cancellazione di ogni libertà personale, se questo serve per affermare la volontà di potenza del più forte. Se viene meno il concetto della sacralità della vita di ogni singola persona, che solo un Sacro può garantire, chiedendo conto ai responsabili delle sue possibili violazioni, dei nuovi Olocausti possono affacciarsi dietro l’angolo. E i prodromi li stiamo vivendo proprio in questi giorni».
«Indagine sul sacro», «rientra nelle finalità pedagogiche che mi sono sempre proposto anche con tutti gli altri scritti, siano essi trattati o ricostruzioni storiche od opere letterarie. L’intento pedagogico è ciò che mi ha motivato a scrivere questa ricerca, che costituisce anche il “filo rosso” che lega tutta la mia scrittura. In questo non è poi così diverso dai precedenti libri. Il testo è articolato su tre livelli di indagine: il primo è una breve introduzione sui pericoli della rimozione del sacro nella società contemporanea; il secondo è un’informazione minimale sul fenomeno dell’animismo, del politeismo e delle più significative “religioni razionali”, quali sogliono essere considerate le filosofie occidentali, comprese quelle che fanno capo alla New Age, da me ritenute come espressioni diversificate di un ritorno al pensiero magico. Infine, con il terzo, cerco di affrontare con un po’ più di approfondimento sia le filosofie orientali, che le quattro grandi religioni universali, ovvero il Buddismo, l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam. Queste ultime ripercorse attraverso la lettura dei loro testi fondativi, che sono Il codice Pali per il Buddismo, l’Antico e il Nuovo Testamento per l’Ebraismo e il Cristianesimo, il Corano per l’Islam. Sempre con l’occhio attento al rimando documentario sia esso di natura scritturale, che storico-archeologica. La mia preoccupazione principale, considerata la delicatezza e la complessità degli argomenti trattati, è stata di essere il più oggettivo possibile nell’indagare le basi costitutive di queste religioni. Non sono uno specialista del settore, perciò ci sono sicuramente le lacune da colmare in questa sorta di guida, forse anche delle inesattezze, considerata la vastità della materia indagata, ma non nella sostanza, anche perché mi ha sostenuto in questa ricerca la conoscenza personale con alcuni di questi grandi archeologi che hanno fatto le scoperte che cito, avendo avuto la fortuna di incontrarli e consultarli durante il mio lavoro di editor presso diverse case editrici proprio su queste tematiche». In questa «indagine» sono emersi fatti nuovi o non sufficientemente conosciuti, scoperte archeologiche importanti che non anticipiamo lasciare al lettore la curiosità della lettura del nuovo volume. Che contiene anche un’analisi dello stato attuale delle cose attorno al sacro: «È una mia personale riflessione sul pericolo della rimozione del Trascendente nel contesto storico attuale. Abbiamo infatti sotto gli occhi che si sta sostituendo impunemente la forza del diritto con il diritto della forza, fino a rendere normale e accettabile persino il delirio narcisistico e guerrafondaio di alcuni potenti e la loro impunità, cancellando così in un colpo solo tutte le conquiste civili, purtroppo costate anche sangue, da parte dell’umanità durante i suoi millenni di crescita in civiltà. La storia ci insegna che quando questo avviene, tutto è possibile, anche il ricorso agli stermini di intere popolazioni e la cancellazione di ogni libertà personale, se questo serve per affermare la volontà di potenza del più forte. Se viene meno il concetto della sacralità della vita di ogni singola persona, che solo un Sacro può garantire, chiedendo conto ai responsabili delle sue possibili violazioni, dei nuovi Olocausti possono affacciarsi dietro l’angolo. E i prodromi li stiamo vivendo proprio in questi giorni».
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