“La fortuna di questo personaggio è testimoniata dalle centinaia di versioni prodotte in oltre duecento lingue, un successo che poggia sulla straordinaria capacità degli illustratori di dare corpo e sostanza al testo di Collodi. Attraverso le loro matite, elementi come il naso allungabile, il cappello di mollica di pane e le membra legnose sono stati potenziati visivamente fino a diventare icone universali del nostro immaginario collettivo, capaci di resistere nel tempo anche di fronte alle interpretazioni più distanti dall’originale – si legge in una nota -. In questo solco si inserisce l’originale approccio artistico di Beppe Mecconi, che sceglie di confrontarsi con il mito attraverso una precisa sfida stilistica: l’uso esclusivo della china virata in marrone. Rinunciando al colore, Mecconi rende omaggio alla grande tradizione delle prime incisioni storiche e ai bozzetti dei maestri del passato, mantenendo al contempo un’altissima fedeltà filologica verso il racconto. La sua è una ricerca meticolosa che si esprime nel rigore dei dettagli: dalla corretta distinzione tra il pescecane e la balena, alla raffigurazione di un autentico grillo campestre, fino al disegno tecnico del martello da intagliatore. Il risultato è un corpus di 50 disegni, organizzati in 36 tavole, dove la sensibilità dell’autore e un leggero tocco ‘fumettistico’ si fondono armoniosamente. Ne emerge un Pinocchio asciutto e snodato, protagonista di un racconto visivo che restituisce perfettamente il ritmo incalzante e l’atmosfera fantastica della favola popolare”.
Il volume, in uscita il 19 maggio prossimo, è corredato da tre saggi a firma di Francesco De Nicola, Elvio Guagnini e Marta Ratti, ed è stato realizzato e pubblicato con il patrocinio culturale della Fondazione nazionale Carlo Collodi.
leggi l'articolo integrale su Citt della Spezia
| SCHEDA LIBRO | Segnala | Ufficio Stampa |







