Prendendo spunto da una vicenda realmente accaduta appresa nel 1957 e recuperando spunti da suoi precedenti racconti, Ramous ultimò la stesura iniziale del suo primo romanzo I gabbiani sul tetto nel luglio del 1961, cui fece seguito una revisione conclusa nel gennaio del 1962 come si legge in apertura dei due dattiloscritti che lo riportano; e dal secondo venne poi preparata una versione dattiloscritta alla quale ci si è attenuti per l’attuale pubblicazione. Per varie difficoltà editoriali, il romanzo non venne pubblicato nella sua versione originale in italiano, bensì in traduzioni portoghese nel 1964 e croata nel 1965. Ancora oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, il romanzo rivela le grandi qualità di scrittura di Ramous, abituato all’essenzialità e a un uso coinvolgente dei dialoghi dalla sua lunga attività teatrale e con una grande capacità di incuriosire il lettore con situazioni accennate che saranno di volta in volta chiarite nelle pagine successive. Ambientato in un’elegante cittadina turistica sul mare, il romanzo ha due protagonisti l’uno all’opposto dell’altra: il musicista esuberante e spregiudicato Valerio e la dimessa e laboriosa parrucchiera Camilla, inizialmente attratti dalla passione amorosa e portati a un matrimonio ben presto naufragato. La vicenda si evolve vivacemente con frequenti colpi di scena sino a un epilogo inatteso in una felice alternanza di realtà e di sogni.
Marchio editoriale
Pubblicato il 02/11/2026
pagine: 168
formato: cm. 14 x 21
copertina: softback — brossura
collana: I CLASSICI
genere: Narrativa italiana ISBN: 9791280649850
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Prendendo spunto da una vicenda realmente accaduta appresa nel 1957 e recuperando spunti da suoi precedenti racconti, Ramous ultimò la stesura iniziale del suo primo romanzo I gabbiani sul tetto nel luglio del 1961, cui fece seguito una revisione conclusa nel gennaio del 1962 come si legge in apertura dei due dattiloscritti che lo riportano; e dal secondo venne poi preparata una versione dattiloscritta alla quale ci si è attenuti per l’attuale pubblicazione. Per varie difficoltà editoriali, il romanzo non venne pubblicato nella sua versione originale in italiano, bensì in traduzioni portoghese nel 1964 e croata nel 1965. Ancora oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, il romanzo rivela le grandi qualità di scrittura di Ramous, abituato all’essenzialità e a un uso coinvolgente dei dialoghi dalla sua lunga attività teatrale e con una grande capacità di incuriosire il lettore con situazioni accennate che saranno di volta in volta chiarite nelle pagine successive. Ambientato in un’elegante cittadina turistica sul mare, il romanzo ha due protagonisti l’uno all’opposto dell’altra: il musicista esuberante e spregiudicato Valerio e la dimessa e laboriosa parrucchiera Camilla, inizialmente attratti dalla passione amorosa e portati a un matrimonio ben presto naufragato. La vicenda si evolve vivacemente con frequenti colpi di scena sino a un epilogo inatteso in una felice alternanza di realtà e di sogni.
L'AUTORE: OSVALDO RAMOUS
Osvaldo Ramuos (Fiume 1905-1981), attratto sin dalla giovinezza dalla scrittura e dalla musica, neppure ventenne avviò un’ assidua attività di collaboratore a importanti periodici sia locali, sia nazionali (come la genovese Circoli, il Meridiano di Roma e l’Italia letteraria) e dal 1930 al 1942 responsabile della critica teatrale e musicale e redattore di La Vedetta d’Italia. Intanto, sin dal 1921 aveva cominciato a scrivere poesie e nel 1938 uscì la sua raccolta d’esordio Nel canneto. Dopo le travagliate vicende della seconda guerra mondiale, assunse nel 1946 la direzione, che terrà fino al 1961, del teatro Dramma italiano con il quale presentava spettacoli in lingua italiana ai connazionali di Fiume e dell’Istria, collaborando inoltre con il Piccolo Teatro di Milano per fargli svolgere una tournée tra Fiume e Capodistra. Dopo la pubblicazione di altre raccolte di poesie, l’ultima delle quali uscirà nel 1977 con l titolo Pietà delle cose, Ramous si dedicò con impegno alla narrativa e, dopo la pubblicazione di racconti, in parte raccolti nel volume postumo I figli della cometa (1987), nel 1961 avviò la stesura del suo primo romanzo I gabbiani sul tetto rimasto finora inedito nella versione originale; intanto aveva cominciato a scrivere il suo secondo romanzo, Il cavallo di cartapesta, che sarà pubblicato postumo nel 2007 a cura di Gianna Mazzieri-Sankovic.
Osvaldo Ramous fa parte del cospicuo e importante gruppo di scrittori fiumani di lingua italiana, sui quali offre ricca informazione e motivate valutazioni l’ampio saggio di Gianna Mazzieri-Sankovic e Corinna Gerbaz Giuliano intitolato Un tetto di radici. Lettere italiane: il secondo Novecento a Fiume, pubblicato nel 2021 dalla nostra casa editrice. E dalloAA stesso anno nella città croata, per iniziativa della sezione di Italianistica della locale Università e delle tre associazioni (Afim, Società di Studi Fiumani e Comunità italiana di Fiume) si sono svolti qualificati convegni internazionali di studi dedicati a loro, il primo dei quali ha riguardato Enrico Morovich, la cui raccolta di racconti La morte in pantofole ancora nel 2021 venne pubblicata da Gammarò Edizioni. Negli anni successivi i convegni hanno riguardato Paolo Santarcangeli, Franco Vegliani e Gino Brazzoduro, altri esponenti di grande rilievo nel campo della narrativa e della poesia degli scrittori fiumani di lingua italiana, dei quali in occasione dei convegni a loro dedicati sono state stampate in edizione bilingue alcune importanti opere.
Pubblicato il 02/11/2026
pagine: 168
formato: cm. 14 x 21
copertina: softback — brossura
collana: I CLASSICI
genere: Narrativa italiana ISBN: 9791280649850