| “Conobbi un uomo sfrenato…”. Storia di Jones Very, il poeta che si credeva la Seconda Venuta |
| di Jones Very per Pangea |
martedì 10 ottobre 2023 ore 00:17
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| Ralph Waldo Emerson, profeta del Trascendentalismo, il Mosè della letteratura americana – alla sua fonte si sono abbeverati tutti, da Melville a Hawthorne, dalla Dickinson a Whitman – ne aveva fatto il proprio santo. Nel 1839, su “The Dial”, scrisse che quel volume di poesie era “tra i miei preferiti”, che possedeva “il candore degli […]
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| Rocco Scotellaro e 45 artisti d’oggi |
| di Giuseppe Appella per Insula europea |
lunedì 9 ottobre 2023 ore 00:17
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Rocco vestito di perla
come il grigiore dei colli vicino al tuo paese
mostrami la via che conduce
non so dove
Amelia Rosselli
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| “Addio a tutto, tutto è vanità”. Anne Bradstreet, la poetessa-pioniere che adorava il fuoco |
| di Redazione per Pangea |
venerdì 6 ottobre 2023 ore 00:17
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| Di Anne Bradstreet si ricorda il primato. È la prima donna statunitense ad essere designata poetessa; è la prima poetessa in lingua inglese di cui è stato pubblicato un libro. Il libro s’intitola The Tenth Muse Lately Sprung Up in America, viene stampato a Londra nel 1650, per interesse del cognato di Anne; all’epoca, le […]
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| Dall’inizio: risposte sulla poesia. Bruno Galluccio |
| di Anna Toscano per minima & moralia |
mercoledì 4 ottobre 2023 ore 00:17
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| Nuovo appuntamento con la rubrica a cura di Anna Toscano. Dieci domande a poetesse e a poeti per cercare di conoscere i loro primi avvicinamenti alla poesia, per conoscere i loro albori nella poesia, quali siano stati i primi versi e i primi autori che li hanno colpiti, in quale occasione e per quali vie, e quali i primi che hanno scritto
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| “Fiuta odore di sangue, come un segugio”. Eschilo secondo Ted Hughes |
| di Redazione per Pangea |
mercoledì 4 ottobre 2023 ore 00:17
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| La traduzione è lo spazio cruciale del poeta. Scegliersi i pari e i padri, inscriversi in un lignaggio, costruire la propria comunità ostile ai diktat del tempo – del linguaggio, dell’epoca. Evocare i morti che rinfocolano la vita. La lingua del poeta esiste – pur esiziale – finché continua ad ardere altra lingua: perpetuo rogo […]
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| “A caccia di gioia!”. Patrice de La Tour du Pin, il recluso della poesia |
| di Redazione per Pangea |
martedì 3 ottobre 2023 ore 00:17
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| Ancora nel 1961 la “Treccani” ne parlava come di un recluso – “Vive una vita molto raccolta e solitaria” – come se questo isolamento, questo stare ‘raccolti’ – fare raccolta di sé – fosse la matrice del suo carisma. Avendo molto, Patrice de La Tour du Pin si è tolto tanto, ha percorsa l’ardua via, […]
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