| Un po’ di poesia ci sta sempre bene: le mobilità africane di Vitaliano Trevisan |
| di per Le parole e le cose² |
martedì 23 maggio 2023 ore 00:17
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| È il 28 dicembre del 1931, Michel Leiris e gli amici Lutten e Schaeffner viaggiano in camion verso il Camerun. Non sono soli, la carovana è piena di lenoni, cuochi e prigionieri di tuareg. Il boy Bakili ha appena squartato una bella cerbiatta, un prete...
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| *Di barbarici presagi*. Robinson Jeffers: una poesia selvaggia |
| di Redazione per Pangea |
martedì 23 maggio 2023 ore 00:17
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| Robinson Jeffers resta l’oscuro scorbutico della poesia americana, figura ipnotica e scontrosa, concentrata e anticonformista. Non antologizzabile. Non omologabile – neppure per buona creanza creativa. Nato nel gennaio del 1887 nell’attuale Pittsburgh, figlio di un ministro presbiteriano studioso di ebraico antico, studi in California, profilo da condor, occhi barbarici. La sua poesia s’incarna con una […]
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| Conversando su Dante con Roberto Antonelli |
| di Lorenzo Mainini per Insula europea |
lunedì 22 maggio 2023 ore 00:17
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| Roberto Antonelli è il Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Nel suo volume, Lei parla di un Dante “poeta-giudice”, ovvero – ...
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| Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: la Pasqua malinconica di Pirandello |
| di Joshua Nicolosi per Sicilian Post |
domenica 21 maggio 2023 ore 23:57
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| In "Pasqua di Gea” lo scrittore girgentino dedica a Jenny Schulz-Lander, sua promessa sposa ai tempi del soggiorno di studio a Bonn, versi struggenti come il loro addio forzato. Nel rigoglioso rinascere della natura, l’autore, costretto a lasciarla per gravi motivi di salute, non vede conforto, ma lo specchio di una felicità che più non gli appartiene. Ma anche l’appiglio a quegli istanti felici che fanno trionfare la sua umanità sulla disperazione. Una lezione che oggi sarebbe il caso di apprendere nuovamente
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| Omar Khayyām, ovvero l’Orazio persiano |
| di passannante51 per GIORNATE DI LETTURA |
domenica 21 maggio 2023 ore 23:57
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| Il nome di Omar Khayyām fu a lungo noto tra gli studiosi del Medioevo come quello di uno scienziato, matematico e astronomo, finché nel 1859 Edward Fitzgerald non approntò in inglese una prima edizione...
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